Credo sia interessante questo sito, per chi ha problemi relativi alle malattie del prato erboso, e anche se le informazioni che dà a riguardo non sono molte, sono convinta che sia possibile mandare una mail allo staff sicuramente competente che c’è dietro.
Mi sono informata un pò in giro, tra libri e riviste e ho pensato di riassumere le malattie più frequenti del tappeto erboso, elencandone nomi e sintomi. Inutile ripetere che una buona manutenzione riduce il pericolo di attacco degli agenti patogeni, quindi occorre adottare un programma di concimazione adatto alle essenze e alle condizioni pedo-climatiche e irrigare preferibilmente di mattino nelle stagioni intermedie, nonchè rispettare l’altezza di taglio e non rimuovere il feltro. Il ricorso alla lotta chimica deve avvenire ai primi sintomi e solo sulle aree interessate per non distribuire grandi quantità di fitofarmaci ed alterare l’equilibrio della microflora utile.

Marciume Grigio
Marciume grigio (Typhula incarnata). È caratterizzato dalla presenza di chiazze circolari, ricoperte da un micelio spesso, da bianco a grigio chiaro, larghe pochi cm; il tappeto diventa poi color grigio argento. La malattia si sviluppa in condizioni di clima freddo e umido, con temperature di 0-8°C e anche sotto la neve su terreno compattato e concimato con azoto in autunno. Per fortuna che questo tipo di malattia è poco .

- Marciume Rosa
Marciume rosa invernale (Microdochium nivale). Si riscontrano chiazze irregolari da 10 a 50 cm di diametro, con un alone verde-bruno all’esterno e una colorazione grigio-rosata all’interno, successivamente si disseccano. La malattia è più frequente con temperature fra 0 e 15°C, con clima umido; è favorita da un eccesso di azoto, da un pH alcalino e dalla presenza del feltro ed è più frequente sulle graminacee microterme in febbraio-marzo. L’attacco alle foglie si innesca dopo un prolungato periodo freddo e umido. La zona centrale della macchia può rivegetare, determinando un effetto visivo ad “anello”.