Visto anche il commento ricevuto in questi giorni, mi sembra di capire che è arrivato il momento di parlare del problemi relativi ai funghi che si formano sul tappeto erboso. Ci sono naturalmente diverse forme, dipendenti dall’ambiente in cui si formano e dai prodotti che si utilizzano per la cura del giardino. Tuttavia, l’analisi di oggi si concentrerà unicamente su una descrizione dei funghi patogeni, la causa più frequente di malattia per un prato. Si tratta di parassiti vegetali che vivono nutrendosi a scapito dell’erba; rilasciano sostanze nocive, come tossine ed enzimi, che ostacolano il processo metabolico vitale delle piante. In genere parassitizzano l’erba sotto forma di spore che penetrano nei fili spesso attraverso una lesione. La maggior parte di essi prospera con un clima molto umido. La prevenzione avviene grazie a un buon programma di manutenzione del prato, con tosature, irrigazioni e concimazioni regolari, riducendo l’ombra e favorendo il corretto drenaggio.
D’infestazione fungina è il mal di piede o fusariosi, è provocata da vari parassiti e si manifesta con macchie scure che si estendono e possono unirsi tra loro. Talvolta compare una muffa bianco-rosa in superficie, favorita da un clima caldo umido e intacca soprattutto i prati poco vigorosi ai quali può essere stato somministrato troppo tardi nella stagione un fertilizzante ricco d’azoto. La difesa avviene con l’impiego di un fungicida specifico ed effettuando interventi ad intervalli di tempo regolai di arieggiatura.
La prossima volta vedremo le altre tipologie di funghi nonchè le modalità per combatterli.