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Archive for novembre 2009

Ma guarda, io lo sapevo! L’Italia ha bocciato il progetto dell’istallazione di alberi artificiali anti-CO2, a causa del suo costo elevato. Sono molto dispiaciuta, perché credo che questa possa essere una valida soluzione per combattere il riscaldamento globale, ma come sempre l’Italia non vuole investire in nuove geniali scoperte scientifiche. Ho letto, che secondo Confagricoltura, potrebbero essere messi in atto altri  sistemi per diminuire l’inquinamento nel nostro Paese e che il costo, per questa istallazione, gli sembra eccessivo.

Confagricoltura aggiunge che a questo prezzo si potrebbe creare una vera e propria “green belt”(cintura di verde)naturale per le città. Anche se gli alberi veri assorbirebbero meno della metà di quelli artificiali, si potrebbe pensare di piantarne in numero maggiore rispetto ai primi. Perfino le autostrade potrebbero diventare dei grandi viali alberati. Questa idea mi sembra buona, ma vorrei vedere se di qui a tre anni si muoverà una “foglia” Stiamo a vedere!

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Stamattina sto pensando molto alle feste natalizie in arrivo, a come addobbare casa e dove comprare l’albero (abete), ma quello finto naturalmente! Non voglio essere pedante con questo discorso, ma mi sembra importante ribadire l’importanza della scelta di acquistare un albero artificiale. Ogni Natale bisogna assistere a questo scempio distruttivo e violento contro la natura, l’annullamento di boschi e le conseguenze che a questo seguono. Ma perché per un futile motivo egoistico dobbiamo volere male alla nostra madre natura?Nel 2009 stiamo ancora a parlare delle stesse cose e dei soliti discorsi sull’abete ecologico e quello naturale, ma dato che questo discorso è già molto chiaro a tutti (almeno spero), vorrei parlare invece di un’invenzione scientifica che trovo al quanto interessante: gli alberi anti CO2! Ho letto ultimamente che un team di scienziati dell’Istitution of Mechanical Engineers per combattere il golbal warning si sono affidati completamente alla geo-ingegneria. Gli scienziati hanno ipotizzato un vero e proprio esercito di 100mila alberi artificiali in grado di trattenere anidride carbonica, per risolvere il problema del riscaldamento terrestre. Questi alberi sono in grado di trattenere più di una tonnellata di CO2 al giorno a fronte di un costo di 20mila dollari l’uno. Certo non sono proprio9 economici questi alberi, ma credo che ne valga veramente la pena sostenere questo priogetto!!

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Che bello il Natale si avvicina sempre di più! Come mi piacciono le decorazioni natalizie!Questo Natale voglio avviarmi prima nell’addobare casa, perchè ogni anno, con il troppo lavoro, non riesco mai a stare a casa e arronzo le mie decorazioni. Quest’anno avrei un’idea molto carina, poi voglio vedere cosa mi dice mio marito, anzi forse gli faccio una bella sorpresesa. Vorrei decorare tutti gli ambienti domestici con le tipiche stelle di natale, è una pianta che trovo adorabile! Ieri mi sono documentata un pò sulla coltura di questa pianta e ho trovato alcune informazioni interessanti. La Stella di natale (Euphorbia pulcherrima) è una pianta selvatica Messicana, si sviluppa fino a 4 metri ed è caratterizzata dalla stupenda fioritura che non è rossa ma è formata da un fiore giallo circondato da cinque brattee di colore rosso. La stella è una pianta perenne fotoperiodica e la fioritura avviene nelle giornate più corte d’ inverno. La piante cresce particolarmente alla luce ma la buona fioritura della stella di natale è garantita da una esposizione in ambienti non troppo luminosi.

La stella di natale viene coltivata a una temperatura tra i 14 e i 22°, ma vive a temperature più basse, anche se non tollera il gelo. La concimazione a base di potassio e fosforo va eseguita ogni 15 giorni per tutto il periodo invernale. Si deve innafiare la piante ogni 3 giorni, potare e rinvasare la stella di natale ogni primavera.

La stella di natale che spesso viene buttata a fine delle festività quando comincia a perdere le foglie può essere mantenuta tutto l’ anno ponendola alla luce per tutto il periodo primaverile estivo e riponendola all’ inizio dell’ autunno in un luogo poco luminoso.

La stella di natale viene riprodotta facilemnte per talea in primavera, ponendo la parte recisa prima in acqua tiepida e successivamente invasata in terriccio con l’ aggiunta di ormoni radicali.

Ora che vi ho riportato tutte le informazioni in materia, potete coltivare la vostra stella di natale e anche se la comprate…non la buttate alla fine delle feste natalizie!Ripiantatela!

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Non so voi, ma io, quando fiorisce il mio ciclamino, resto incantata dalla sua bellezza! Ha dei fiori stupendi e di un rosa quasi principesco.

Il ciclamino fiorisce in questo periodo ed è incantevole, non ha una facile fioritura, ma quando ce la fa, mi fa mozzare il fiato. Il segreto del suo successo sta nell’ambiente in cui cresce. Dato che il mio è cresciuto robusto e bello, mi permetto di offrire gratuitamente un po’ di consigli, per non sbagliare sulla cura di questa meravigliosa pianta, che è un po’ delicata.

La prima cosa da fare è posizionare la pianta in piena luce, ma che non sia direttamente colpita dal sole e lontano da fonti di calore, arieggiando più volte la stanza e spostando la pianta, almeno per la notte, in un ambiente più freddo. Se l’inverno non è troppo rigido, si può spostare anche all’aperto, basta che sia al riparo dal gelo e dal vento.

Poi come seconda cosa è importante innaffiare abbondantemente il ciclamino alla prima comparsa dei boccioli, verso fine settembre, inizi ottobre, in modo che il terriccio resti sempre umido.

Ricordarsi che il ciclamino soffre più il caldo che il freddo. Quindi teniamoli al fresco!ciclamino

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A volte vorrei tanto che il mio giardino mi rappresentasse, guardarlo e sentirmi riflessa e nel farmi una passeggiata sentirmi completa.

Ho da poco iniziato a lavorarci su, e se continuo così, per Natale dovrei avere una casa incantevole..proprio come nei film americani dove ci sono per Natale le ville con dei giardini favolosi..Basta sognare..più agire.. 🙂 Ho già messo un gazebo e degli stupendi divani in vimini con imbottitura in tela bianca..ora mi vorrei dedicare all’ambito piante e fiori. Ho già ordinato da un sito rampicanti e strutture di appoggio, e ora penso di ordinare anche un arco da giardino per fare una copertura a volta all’ingresso. Già me lo vedo..

Certo, il massimo che potrei fare, sarebbe far istallare in un angolo del giardino, una piccola cascata, molto semplice, tipo in roccia e pietra.

Dai.. che se viene tutto perfetto, vi invito tutti!!!cascata

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Ieri è stato il compleano di una mia carissima amica ficus_starlighte ho voluto regalare un ficus il ficus benjamina. Una pianta fantastica e adatta per stare in salotto.
Il ficus benjamin è originario delle zone tropicali dell’Asia, dove può raggiungere dimensioni considerevoli, anche di 15-20 metri, mentre in appartamento si mantiene entro una altezza di due o tre metri. I rami sono sottili e le foglie ellittiche e acuminate verso la punta, lucide e cerose. Sviluppano molte radici, anche aeree, che spesso fuoriescono dal vaso. In natura produce piccoli frutti globosi, neri, larghi circa un paio di centimetri, simili a piccoli fichi.

Questo tipo di ficus deve essere annaffiato periodicamente e abbondantemente e poi mi hanno consigliato di mettere del concime ogni 15-20 giorni, per aiutare la pianta a fortificarsi e irrobustirsi. Se volete fare un bel regalo per un pollice verde, il ficus benjamin è la pianta adatta a voi.

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