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Archive for the ‘piante d’appartamento’ Category

La prima parte di questa mini-guida sulle malattie da funghi è qui.

Continuiamo il nostro viaggio nell’universo delle muffe e delle malattie fungine che colpiscono le piante da appartamento e le specie da esterni.


come curare le pianteL’antracnosi
L’antracnosi colpisce indistintamente tutti gli organi della pianta provocando maculature grigio-brune dai contorni netti. In breve le macchie si espandono e diventano più profonde fino a formare aree di tessuto in decomposizione. Come tutte le malattie fungine, l’antracnosi è favorita dal caldo-umido e interessa sia le piante da appartamento , sia le specie da giardino e da orto. In questi casi usate un anticrittogamico a base di solfato di rame neutralizzato con calce spenta.

Le fusariosicurare piante prodotti
Le fusariosi sono provocate da funghi appartenenti al genere Fusarium. Causano un appassimento generalizzato della pianta e la comparsa di marciumi in diverse zone della pianta. L’unica arma efficace che avete a disposizione contro le fusariosi è la prevenzione: state attente ad acquistare piante sane, utilizzate terricci bene mescolati, evitate ristagni d’acqua e le concimazioni squilibrate.

malattie piante rimediIl mal bianco
La fine dell’estate è il periodo di insorgenza del “mal bianco”, chiamato così perché per via della caratteristica polvere biancastra che si accumula sui tessuti colpiti. Questo tipo di fungo colpisce molto frequentemente le piante da appartamento e le piante ornamentali come le rose e i settembrini. Fate attenzione a notare se sulle foglie c’è uno strato di polvere bianca. Se poi iniziano ad arricciarsi, date l’allarme perché avete un problema. Niente paura, però, esistono due tipi di rimedi per combattere il mal bianco: se la malattia è ancora all’inizio, somministrate alla pianta con decotto di equiseto; nei casi più gravi, invece, utilizzate prodotti antifungini a base di zolfo.

Coryneum beijerinckiiantifungini
Se avete un orto in città o degli alberi da frutto in giardino, sul balcone o sul terrazzo, lo conoscete senz’altro. Sto parlando del Coryneum beijerinckii, l’Attila degli alberi da frutto come l’albicocco, il pesco, il mandorlo, il ciliegio, il susino. Colpisce in primavera con una predilezione per i rami giovani. Causa macchie depresse che sono rossastre ai margini e si fanno grigie al centro. Sulle foglie compaiono macchie circolari rosso violacee e intorno si forma un anello bruno. Anche i frutti vengono guastati dalle stesse macchie violacee presenti sulle foglie. Nei casi gravi fuoriesce del fluido gommoso dalle spaccature sul fusto, i rami e frutti. Fate profilassi. Visto che si tratta di un fungo molto aggressivo, iniziate a utilizzare prodotti a base di zolfo a partire dai primi di maggio.

E la guerra continua al prossimo post.

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Chi è mio affezionato lettore saprà ormai che, con i consigli e gli attrezzi giusti, si può coltivare davvero di tutto sul balcone o sul terrazzo. Basta un po’ di impegno e cura e davvero possiamo avere delle grandi soddisfazioni. Uno dei prossimi compiti che vi do è provare a coltivare le fragole in vaso. Sì, avete capito bene, quei succosi frutti rossi che fanno impazzire tutti. Visto che ormai è un po’ tardi per partire dalla semina, vi consiglio di acquistare le piantine di fragole da un fioraio o in un negozio di frutta. Così avete la materia prima su cui lavorare.  Acquistate, le piantine vanno messe a dimora in vasi piccoli. L’ideale sarebbe mettere una pianta in un vaso dal diametro di 15 cm di diametro. Se volete divertirvi, piantate fragole di specie così da avere un orto di fragole in miniatura sul vostro balcone.

Il terriccio deve essere a base di torba e sabbia, da mischiare con terriccio da orto e stallatico ben maturo. State attente a tenere lontane le erbe infestanti e ad esporre le piantine in pieno sole. Innaffiate regolarmente le piantine senza lasciare asciugare mai completamente il terriccio. Aumentate le innaffiature nel periodo di fioritura, quando nei primi giorni di marzo compaiono piccoli fiori bianchi. Sempre durante la fioritura è consigliabile arricchire il terreno con del concime liquido a base di potassio.

Ricordate che la fragola è molto sensibile al freddo. Affinché superi l’inverno, è necessario coprire le piantine con un telo di plastica per creare un ambiente caldo.

Di anno in anno, la pianta di fragole produce sempre meno frutti per cui vi consiglio, ogni estate, di ricavare delle piantine figlie. Sarà la stessa pianta madre a produrle su lunghi steli da cui spunteranno le radici. Lasciate crescere le piantine fino a quando avranno le radici abbastanza sviluppate da poter essere a dimora in vaso. E poi rinvasate.

Buona coltivazione!

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Negli ultimi tempi ho visto molte persone coltivare le piante d’appartamento in idrocoltura. È un metodo che si sta diffondendo rapidamente perché molto semplice, veloce e dà minori problemi di parassiti e animaletti insidiosi.

Ma procediamo con ordine. L’idrocoltura è semplicemente la coltivazione delle piante da appartamento senza l’utilizzo della terra. Potrebbe sembrare strano, ma se ci pensiamo un attimo tutto diventa chiaro: tecnicamente le piante non vivono di terra, ma delle sostanze nutritive in essa disciolte dall’acqua. Dunque, se troviamo un modo alternativo per fornire alla piante le stesse sostanze nutritive che sarebbero presenti nel terriccio, il gioco è fatto. Vediamo allora come fare.

Per coltivare in idrocoltura servono semplicemente acqua, fertilizzanti e argilla espansa. Se è vero infatti che il terreno non è di per sé la fonte nutritiva delle piante, è altrettanto vero che esso svolge la funzione indispensabile di fornire alla pianta una superficie a cui radicarsi. Per questo, coltivando in idrocoltura, sostituiremo il terriccio con dell’argilla espansa, materiale inerte e stabilizzato. L’ideale è mettere le piante d’appartamento in un contenitore dotato di fori e riempito di palline di argilla.

Dovrete poi posizionare questo contenitore all’interno di un secondo vaso riempito con acqua e fertilizzante e immergerlo per circa un quarto. Vi consiglio di utilizzare degli specifici vasi per l’idrocoltura muniti di intercapedine: ne esistono tanti in commercio e a prezzi davvero economici. A questo punto l’unica cosa di cui dovrete preoccuparvi sarà di rabboccare l’acqua nel vaso in cui avete messo a dimore le vostre amate piante ornamentali. Potete usare anche degli indicatori di livello dell’acqua: in questo modo è possibile tenere sotto controllo la quantità d’acqua residua senza timore di esagerare con le innaffiature o di lasciare la pianta senza acqua per lunghi periodi.

La cosa migliore è iniziare l’idrocoltura con talee radicate direttamente in acqua, in modo che le piantine crescano adattandosi naturalmente al substrato di argilla e all’alto tasso di umidità. Se invece volete coltivare in idrocoltura piante già cresciute in terra dovete pulire le radici immergendole in acqua per alcune ore e risciacquandole poi abbondantemente. Le radici vanno poi accorciate di almeno un quarto della loro lunghezza. Il periodo migliore per fare tutte queste operazioni è la primavera, perché la pianta è nel periodo di ripresa vegetativa.

A questo punto vi starete chiedendo: ma quali sono le piante più adatte all’idrocoltura?

I risultati migliori di si ottengono con le piante da appartamento e da interni a foglia verde o con piante dall’apparato radicale robusto come i Ficus, le Calathee, il Pothos, la Dracena, la Chamaedorea, i Philodendri e, tra le piante da fiori, le Kalanchoe, l’Hibiscus, lo Spathiphyllum, l’Anthurium, la Saintpaulia.

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Girellando per la rete mi sono imbattuta in un’idea geniale per mettere a dimora i semi. Lo sapete ormai, questo è il periodo giusto per iniziare a mettere su il proprio orto in giardino o in terrazzo, per cui bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare a piantare gli ortaggi che raccoglieremo alla fine della primavera. Quindi ci servono dei vasetti-incubatrice in cui far germogliare i nostri semi, germogli che poi andranno trapiantati in vasi più grandi adatti a stimolare la crescita delle piante o direttamente in giardino dove avrete scelto di fare l’orto. Cosa c’è di meglio allora di piccoli semenzai di carta di giornale, facilissimi da costruire e completamente biodegradabili? Qui di seguito trovate il video-tutorial.

L’aspetto più divertente è che, quando andremo a trapiantare, potremo interrare direttamente il vaso fatto di carta perché biodegradabile al 100%: l’acqua dell’innaffiatura farà decomporre in breve tempo il foglio di giornale e il gioco sarà fatto. Se ci pensate è un’esperienza capitata a tutti quella di aver perso un foglio di carta nell’acqua e averlo visto in poco tempo degradarsi. L’unico accorgimento da rispettare è quello di inserire il semenzaio completamente nel terreno senza lasciare margini all’esterno. Non vi preoccupate per la possibile tossicità dell’inchiostro per le piantine: i giornali usano da anni degli inchiostri atossici e, in ogni caso, la percentuale di tossicità dell’inchiostro è così bassa da non avere nessun effetto apprezzabile sulle piantine. E poi potete sempre utilizzare sempre carta bianca o i fogli su cui vostro figlio ha fatto l’artista.

Io vado subito a provarli.

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Il Lilium regale è un fiore fiero ed elegante. Il portamento altero è dovuto al fusto resistente e alle foglie nastriformi di colore verde chiaro. I fiori, con quell’inconfondibile forma ad ombrello, hanno petali bianchi e parte interna gialla. Un concentrato di grazia e bellezza.

Il Lilium è una pianta bulbosa da giardino che può diventare alta più di un metro. Sopporta tranquillamente temperature basse e fiorisce di solito in estate, ma in condizioni climatiche miti può regalare le sue splendide fioriture anche in altre stagioni dell’anno. È una pianta che non richiede cure particolari: va collocata in una zona luminosa del giardino in modo da essere esposta direttamente al sole per molte ore. Il terreno è bene che sia soffice e ben drenato, per cui è utile utilizzare una miscela di terriccio, torba e materiali organici.

Nelle stagioni calde l’innaffiatura deve essere abbondante ma soprattutto regolare; in autunno è bene diradarle e in inverno centellinarle per impedire che le gelate notturne danneggino il fusto o le radici del bulbo. Come vi consiglio sempre è bene evitare di far ristagnare l’acqua perché ciò favorisce la comparsa di funghi e batteri.

Non concimate la pianta in inverno, ma durante il periodo vegetativo ogni 15-20 giorni. Utilizzate un concime specifico per piante bulbose, quindi liquido, da diluire nell’acqua delle innaffiature. Se volete riprodurre il vostro magnifico Lilium potete farlo per divisione del bulbo in primavera o anche in autunno.

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Il periodo che sta a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera è il momento giusto per iniziare a trasformare il proprio balcone in un orto. Le piante più facili da coltivare, ma anche quelle che danno più soddisfazione per il profumo e l’utilità in cucina, sono le erbe aromatiche. Non vi piacerebbe staccare due tre foglioline di basilico direttamente dalla piantina sul balcone per condire il sughetto di pomodori che state preparando? E allora mettiamoci al lavoro! Vi spiegherò come coltivare basilico, prezzemolo, maggiorana e menta ed essere invidiate da tutte le amiche.

In primis, il basilico, il re delle erbe aromatiche. Il basilico deve essere seminato proprio in questi mesi, a febbraio-marzo, e deve essere trapiantato a maggio, assicurandosi che le piantine siano ben distanziate. Esponetele a tutto sole e innaffiate molto frequentemente. Sentite già il profumo, vero? Non dimenticate di raccogliere le foglie prima della fioritura.

Il prezzemolo, invece, va seminato nell’arco di tempo che va da febbraio ad aprile. Potete utilizzare un semplice vaso o delle cassette di legno, che fa molto campagna. I semi vanno appena ricoperti, ma interrati, altrimenti addio piantine. Anche il prezzemolo ha bisogno di una posizione abbastanza soleggiata e di innaffiature regolari. Fate attenzione ad assicurare sempre una buona umidità. Vi consiglio di utilizzare uno di quei comodissimi vasi con il serbatoio per l’acqua che permettono un’irrigazione graduale e costante senza bisogno di troppe cure. Le foglie possono essere raccolte tranquillamente ma mano che crescono.

La maggiorana è la variante addomesticata dell’origano che, invece, cresce spontaneo nei posti assolati e aridi del Mediterraneo. È un po’tardi per iniziare a coltivarla perché la semina va fatta in autunno in un terreno leggero e asciutto. Anche la maggiorana necessita di tanto sole. Fiorisce solitamente in agosto e settembre: una volta fiorita, la pianta deve essere raccolta intera assicurandosi però di tagliare le radici e bisogna lasciare essiccare i mazzetti in un locale arieggiato.

E, infine, la menta. La pianta aromatica va seminata a marzo. Il terreno deve essere lasciato sempre umido. Non richiede molti sforzi, va semplicemente tenuta al fresco e non esposta direttamente al sole. Come per il basilico, le foglie vanno raccolte prima della fioritura e fatte essiccare all’ombra.

E allora cosa aspettate, mettetevi a lavoro!

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Dite la verità, diventate viola d’invidia quando andate da quell’amica col terrazzo e venite accolte in quel tripudio di rampicanti e fiori che abbelliscono ringhiere e corrimano, vero? Se non avete un terrazzo o un giardino dove dare sfogo alla vostra fantasia, fate di necessità virtù: trasformate la vostra casa in un giardino lussureggiante. L’importante è sapere quali piante sono adatte a vivere all’interno di un appartamento e sceglierle con cura in base a dimensioni e colori.

Il Ficus benjamin è senza dubbio il principe delle piante da appartamento. Si adatta a contesti anche non proprio accoglienti e abbellisce gli spazi con quel suo fogliame verde brillante che, pur essendo abbondante, non diventa mai ingombrante. Anche perché è sempre possibile potarlo per dargli le forme più bizzarre. E qui l’unico limite è la fantasia. La Muehlenbeckia nana è perfetta per creare cornici di vegetazione un po’ selvaggia in cui piantare bulbi e fiori stagionali. È una pianta che cresce rapidamente e non ha bisogno di tante cure. La sistemate in un bell’angolo e la pianta crescerà praticamente da sola: basta togliere le foglie morte e non eccedere nell’irrigazione.

Se siete all’inizio e proprio non avete il pollice verde vi consiglio i Cactus bonsai. Hanno forme originalissime, fiori dai colori vivaci e hanno bisogno davvero di pochissima cura. Giusto il tempo di innaffiarli. Inoltre possono essere create delle bellissime composizioni in vasi di terracotta che danno un tocco esotico all’appartamento. Altra pianta esotica da appartamento è la Camadorea, una palma nana proveniente dall’America centrale e meridionale, elegante e molto semplice da curare. È sufficiente stare attenti a non eccedere con l’acqua e non esporre le foglie alla luce diretta del sole. Potete schermarla con una tenda.

Una vera chicca è la composizione di erbe aromatiche. Se amate la bellezza delle piante piccole e delicate potete decorare le vostre stanze con una combinazione di lavanda, rosmarino e serissa. Non solo darete un tocco campestre all’appartamento, ma avrete un angolo di casa profumatissimo dove rilassarvi. E poi ci sono le mie amate orchidee. Di tutte le forme e colori, sempre elegantissime. Sono fiori irresistibili.

 

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