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Girellando per la rete mi sono imbattuta in un’idea geniale per mettere a dimora i semi. Lo sapete ormai, questo è il periodo giusto per iniziare a mettere su il proprio orto in giardino o in terrazzo, per cui bisogna rimboccarsi le maniche e iniziare a piantare gli ortaggi che raccoglieremo alla fine della primavera. Quindi ci servono dei vasetti-incubatrice in cui far germogliare i nostri semi, germogli che poi andranno trapiantati in vasi più grandi adatti a stimolare la crescita delle piante o direttamente in giardino dove avrete scelto di fare l’orto. Cosa c’è di meglio allora di piccoli semenzai di carta di giornale, facilissimi da costruire e completamente biodegradabili? Qui di seguito trovate il video-tutorial.

L’aspetto più divertente è che, quando andremo a trapiantare, potremo interrare direttamente il vaso fatto di carta perché biodegradabile al 100%: l’acqua dell’innaffiatura farà decomporre in breve tempo il foglio di giornale e il gioco sarà fatto. Se ci pensate è un’esperienza capitata a tutti quella di aver perso un foglio di carta nell’acqua e averlo visto in poco tempo degradarsi. L’unico accorgimento da rispettare è quello di inserire il semenzaio completamente nel terreno senza lasciare margini all’esterno. Non vi preoccupate per la possibile tossicità dell’inchiostro per le piantine: i giornali usano da anni degli inchiostri atossici e, in ogni caso, la percentuale di tossicità dell’inchiostro è così bassa da non avere nessun effetto apprezzabile sulle piantine. E poi potete sempre utilizzare sempre carta bianca o i fogli su cui vostro figlio ha fatto l’artista.

Io vado subito a provarli.

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Oggi che è la festa della Donna non si può non parlare della mimosa, il fiore che annuncia la primavera e il risveglio della natura.
La mimosa è un arbusto delicato, ma allo stesso tempo caparbio. Nonostante i rametti siano sottili, la pianta assume col tempo un aspetto rigoglioso e denso. Allo stato selvatico può raggiungere i 3-4 metri di altezza. In Italia si è diffusa un po’ ovunque, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Liguria, tanto da essere considerata da tutti una pianta mediterranea, ma in realtà è originaria dell’Australia.

È una pianta sempreverde che in inverno non ha un vero e proprio periodo di riposo vegetativo, per questo è tra le prime a risvegliarsi producendo piccole infiorescenze gialle riunite in una sorta di pannocchie. Inconfondibili il colore intenso e il profumo delicato.

La mimosa può essere coltivata sia in vaso che in giardino. Soffre molto le gelate notturne per cui, se è coltivata all’esterno, bisogna collocarla in un luogo soleggiato e riparato dal vento. Siccome l’arbusto predilige terreni acidi è bene mescolare il terriccio universale a torba o terriccio per piante acidofile. Bisogna fare molta attenzione a questo aspetto perché, se il terreno diventa col tempo basico a causa dell’acqua calcarea delle annaffiature, la mimosa fiorirà sempre meno e le foglie avvizziranno progressivamente.

Per la coltivazione in vaso l’ideale è utilizzare terriccio per piante acidofile e utilizzate un buon concime rinverdente. Sia che la pianta venga coltivata all’esterno che in vaso è necessario che il terreno sia ben drenato perché la mimosa soffre i ristagni idrici. All’inizio della primavera, quando la pianta getta i primi boccioli, le annaffiature devono essere effettuate ad intervalli regolari, mentre nel periodo estivo devono essere più frequenti.
Seguite questi consigli e per inizio marzo avrete mimose rigogliose da poter regalare alle amiche.

Buon 8 marzo a tutte.

Visto che la primavera si fa attendere nonostante i riti propiziatori che celebro ogni sera a partire dall’ultimo giorno di febbraio e dato che piove su tutta Italia, ormai non so più da quanti giorni, ho deciso che oggi vi spiegherò come costruire un piccola serra da sistemare direttamente sul balcone. Perché è vero che la primavera è in calendario, ma secondo me darà buca all’appuntamento quest’anno. Poi si sa, il meteo è la scienza dell’imprevedibile.

Con una serra potete iniziare a seminare già adesso quegli ortaggi che hanno tempi di crescita relativamente lunghi come i pomodori e le melanzane, piantine che potrete poi rinvasare quando la primavera sarà davvero arrivata. Allora, armatevi di guanti, forbici e buona volontà che iniziamo. Avete bisogno di 3-4 archetti prefabbricati, anche quei tubi usati per i lavori di idraulica vanno bene, e di un telo abbastanza grande in PVC.

Come prima cosa curvate i tubi flessibili e infilateli direttamente nel terriccio ad una profondità tale che l’arco risulti stabile. Inserite poi gli archetti uno dopo l’altro in modo da creare un piccolo tunnel. Per risparmiare tempo e spazio, vi consiglio di raggruppare tutti i vasi da proteggere in modo da disporre gli archetti affinché coprano tutto il gruppo di piante. A questo punto ricoprite gli archetti con il telo di polietilene fissandolo alla base dei tubi o anche alla base dei vasetti. Per fissare il tutto potete usare degli elastici o anche altri tubi di plastica a mo’ di base. L’importante è che la miniserra sia robusta e resistente al vento.

Se invece soltanto la spiegazione vi ha stancato, potete sempre acquistare una miniserra da balcone già bell’e fatta. Ne esistono tante, economiche e resistenti. Devo confessarvi una cosa: le ho utilizzate anche io. Sono una donna impegnata, che credete.

Il Lilium regale è un fiore fiero ed elegante. Il portamento altero è dovuto al fusto resistente e alle foglie nastriformi di colore verde chiaro. I fiori, con quell’inconfondibile forma ad ombrello, hanno petali bianchi e parte interna gialla. Un concentrato di grazia e bellezza.

Il Lilium è una pianta bulbosa da giardino che può diventare alta più di un metro. Sopporta tranquillamente temperature basse e fiorisce di solito in estate, ma in condizioni climatiche miti può regalare le sue splendide fioriture anche in altre stagioni dell’anno. È una pianta che non richiede cure particolari: va collocata in una zona luminosa del giardino in modo da essere esposta direttamente al sole per molte ore. Il terreno è bene che sia soffice e ben drenato, per cui è utile utilizzare una miscela di terriccio, torba e materiali organici.

Nelle stagioni calde l’innaffiatura deve essere abbondante ma soprattutto regolare; in autunno è bene diradarle e in inverno centellinarle per impedire che le gelate notturne danneggino il fusto o le radici del bulbo. Come vi consiglio sempre è bene evitare di far ristagnare l’acqua perché ciò favorisce la comparsa di funghi e batteri.

Non concimate la pianta in inverno, ma durante il periodo vegetativo ogni 15-20 giorni. Utilizzate un concime specifico per piante bulbose, quindi liquido, da diluire nell’acqua delle innaffiature. Se volete riprodurre il vostro magnifico Lilium potete farlo per divisione del bulbo in primavera o anche in autunno.

Il periodo che sta a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera è il momento giusto per iniziare a trasformare il proprio balcone in un orto. Le piante più facili da coltivare, ma anche quelle che danno più soddisfazione per il profumo e l’utilità in cucina, sono le erbe aromatiche. Non vi piacerebbe staccare due tre foglioline di basilico direttamente dalla piantina sul balcone per condire il sughetto di pomodori che state preparando? E allora mettiamoci al lavoro! Vi spiegherò come coltivare basilico, prezzemolo, maggiorana e menta ed essere invidiate da tutte le amiche.

In primis, il basilico, il re delle erbe aromatiche. Il basilico deve essere seminato proprio in questi mesi, a febbraio-marzo, e deve essere trapiantato a maggio, assicurandosi che le piantine siano ben distanziate. Esponetele a tutto sole e innaffiate molto frequentemente. Sentite già il profumo, vero? Non dimenticate di raccogliere le foglie prima della fioritura.

Il prezzemolo, invece, va seminato nell’arco di tempo che va da febbraio ad aprile. Potete utilizzare un semplice vaso o delle cassette di legno, che fa molto campagna. I semi vanno appena ricoperti, ma interrati, altrimenti addio piantine. Anche il prezzemolo ha bisogno di una posizione abbastanza soleggiata e di innaffiature regolari. Fate attenzione ad assicurare sempre una buona umidità. Vi consiglio di utilizzare uno di quei comodissimi vasi con il serbatoio per l’acqua che permettono un’irrigazione graduale e costante senza bisogno di troppe cure. Le foglie possono essere raccolte tranquillamente ma mano che crescono.

La maggiorana è la variante addomesticata dell’origano che, invece, cresce spontaneo nei posti assolati e aridi del Mediterraneo. È un po’tardi per iniziare a coltivarla perché la semina va fatta in autunno in un terreno leggero e asciutto. Anche la maggiorana necessita di tanto sole. Fiorisce solitamente in agosto e settembre: una volta fiorita, la pianta deve essere raccolta intera assicurandosi però di tagliare le radici e bisogna lasciare essiccare i mazzetti in un locale arieggiato.

E, infine, la menta. La pianta aromatica va seminata a marzo. Il terreno deve essere lasciato sempre umido. Non richiede molti sforzi, va semplicemente tenuta al fresco e non esposta direttamente al sole. Come per il basilico, le foglie vanno raccolte prima della fioritura e fatte essiccare all’ombra.

E allora cosa aspettate, mettetevi a lavoro!

Come coltivare le ortensie

Le ortensie sono fiori lussureggianti. Sono originari della Cina e del Giappone e si distinguono tra le altre piante per la particolarità dei fiori, che sono per lo più sterili e riuniti in caratteristiche infiorescenze a palloncino. Le specie solitamente coltivate alle nostre latitudini sono due, l’Hydrangea macrophylla e l’Hydrangea hortensische, ma esistono più di 80 specie diverse di ortensie: da quelle arbustive a quelle rampicanti, dalle sempreverdi a quelle con foglie caduche.

I fiori della Hydrangea macrophylla variano dal bianco al rosa alle tonalità più delicate del blu. il fatto più curioso è che il colore di questi fiori è determinato dall’acidità del terreno: più è alto il PH più i petali tenderanno a colorarsi di blu.

La coltivazione in piena terra richiede un clima fresco durante l’estate. Il terreno deve essere quello di brughiera, meglio se coperto di terriccio di foglie e sabbia. Ma l’ortensia può essere coltivata anche in vaso. Deve essere esposta a mezz’ombra e irrigata frequentemente nella stagione calda.

Le ortensie resistono bene alle basse temperature ma quando il freddo è molto intenso, come in questi giorni, necessitano di copertura. E a fine inverno tocca la potatura. Soprattutto se le vostre ortensie sono poste in vaso da più di 4 anni. La potatura serve a ringiovanire l’arbusto, eliminare le parti malate e stimolare la produzione di nuove gemme a fiore. I rami da tagliare assolutamente sono quelli più scuri, che tendono quasi al nero, perché sono i più vecchi. Un bel taglio deciso e la vostra ortensia fiorirà più bella e rigogliosa di prima. Se avete piante giovani è sufficiente fare soltanto qualche taglio di alleggerimento per eliminare i rami più deboli, quelli danneggiati o malati.

Nel mese di ottobre potete invece pensare a far figliare la vostra pianta. La moltiplicazione avviene per talea erbacea o legnosa.

 

Dite la verità, diventate viola d’invidia quando andate da quell’amica col terrazzo e venite accolte in quel tripudio di rampicanti e fiori che abbelliscono ringhiere e corrimano, vero? Se non avete un terrazzo o un giardino dove dare sfogo alla vostra fantasia, fate di necessità virtù: trasformate la vostra casa in un giardino lussureggiante. L’importante è sapere quali piante sono adatte a vivere all’interno di un appartamento e sceglierle con cura in base a dimensioni e colori.

Il Ficus benjamin è senza dubbio il principe delle piante da appartamento. Si adatta a contesti anche non proprio accoglienti e abbellisce gli spazi con quel suo fogliame verde brillante che, pur essendo abbondante, non diventa mai ingombrante. Anche perché è sempre possibile potarlo per dargli le forme più bizzarre. E qui l’unico limite è la fantasia. La Muehlenbeckia nana è perfetta per creare cornici di vegetazione un po’ selvaggia in cui piantare bulbi e fiori stagionali. È una pianta che cresce rapidamente e non ha bisogno di tante cure. La sistemate in un bell’angolo e la pianta crescerà praticamente da sola: basta togliere le foglie morte e non eccedere nell’irrigazione.

Se siete all’inizio e proprio non avete il pollice verde vi consiglio i Cactus bonsai. Hanno forme originalissime, fiori dai colori vivaci e hanno bisogno davvero di pochissima cura. Giusto il tempo di innaffiarli. Inoltre possono essere create delle bellissime composizioni in vasi di terracotta che danno un tocco esotico all’appartamento. Altra pianta esotica da appartamento è la Camadorea, una palma nana proveniente dall’America centrale e meridionale, elegante e molto semplice da curare. È sufficiente stare attenti a non eccedere con l’acqua e non esporre le foglie alla luce diretta del sole. Potete schermarla con una tenda.

Una vera chicca è la composizione di erbe aromatiche. Se amate la bellezza delle piante piccole e delicate potete decorare le vostre stanze con una combinazione di lavanda, rosmarino e serissa. Non solo darete un tocco campestre all’appartamento, ma avrete un angolo di casa profumatissimo dove rilassarvi. E poi ci sono le mie amate orchidee. Di tutte le forme e colori, sempre elegantissime. Sono fiori irresistibili.