Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘blog giardinaggio’

Il raperonzolo è uno di quei fiori di cui non si sospetterebbero mai le proprietà curative. È un’erbacea perenne, ma non rientra nella categoria delle sempreverde. Non supera solitamente i 50 cm ed è conosciuto soprattutto per i suoi delicati fiori penduli di colore azzurro o violetto che fioriscono in primavera e in estate.

Per coltivarla basta seguire pochi semplici accorgimenti: a primavera bisogna concimare la pianta con fertilizzanti ricchi di azoto che favoriscono la crescita di radici e foglie. Per quanto riguarda le innaffiature, è sufficiente bagnare la pianta con tre bicchieri d’acqua ogni tre settimane, controllando che il terreno sia sempre bren drenato e leggero.

Il raperonzolo è un pianta relativamente resistente: sopporta temperature piuttosto fredde e persino gelate non prolungate. È meglio posizionarla in un luogo non troppo ombreggiato dove i raggi solari cadano diretti durante le ore più fresche della giornata.

E ora le ricette per sfruttare al massimo le proprietà medicinali e curative di questa utilissima piantina. Il raperonzolo è ideale per combattere le infezioni del cavo orale. Per utilizzarla è necessario preparare una sorta di colluttorio fatto in casa. Bisogna prima di tutto immergere 30-50 grammi di parti aeree della pianta in un litro di acqua bollente. Si lasciano per un po’ le foglie in ammollo, si filtra il tutto e il gioco è fatto. Il liquido così ottenuto va utilizzato come un normale colluttorio per fare gargarismi in caso di infezioni o irritazioni alla gola. Ma il raperonzolo torna utile anche per problemi di allattamento. In questo caso bisogna far cuocere la radice della pianta e mescolarla con olio, zucchero e un pizzico di pepe. Semplice e veloce.

 

Read Full Post »

Oggi che è la festa della Donna non si può non parlare della mimosa, il fiore che annuncia la primavera e il risveglio della natura.
La mimosa è un arbusto delicato, ma allo stesso tempo caparbio. Nonostante i rametti siano sottili, la pianta assume col tempo un aspetto rigoglioso e denso. Allo stato selvatico può raggiungere i 3-4 metri di altezza. In Italia si è diffusa un po’ ovunque, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Liguria, tanto da essere considerata da tutti una pianta mediterranea, ma in realtà è originaria dell’Australia.

È una pianta sempreverde che in inverno non ha un vero e proprio periodo di riposo vegetativo, per questo è tra le prime a risvegliarsi producendo piccole infiorescenze gialle riunite in una sorta di pannocchie. Inconfondibili il colore intenso e il profumo delicato.

La mimosa può essere coltivata sia in vaso che in giardino. Soffre molto le gelate notturne per cui, se è coltivata all’esterno, bisogna collocarla in un luogo soleggiato e riparato dal vento. Siccome l’arbusto predilige terreni acidi è bene mescolare il terriccio universale a torba o terriccio per piante acidofile. Bisogna fare molta attenzione a questo aspetto perché, se il terreno diventa col tempo basico a causa dell’acqua calcarea delle annaffiature, la mimosa fiorirà sempre meno e le foglie avvizziranno progressivamente.

Per la coltivazione in vaso l’ideale è utilizzare terriccio per piante acidofile e utilizzate un buon concime rinverdente. Sia che la pianta venga coltivata all’esterno che in vaso è necessario che il terreno sia ben drenato perché la mimosa soffre i ristagni idrici. All’inizio della primavera, quando la pianta getta i primi boccioli, le annaffiature devono essere effettuate ad intervalli regolari, mentre nel periodo estivo devono essere più frequenti.
Seguite questi consigli e per inizio marzo avrete mimose rigogliose da poter regalare alle amiche.

Buon 8 marzo a tutte.

Read Full Post »

Il Lilium regale è un fiore fiero ed elegante. Il portamento altero è dovuto al fusto resistente e alle foglie nastriformi di colore verde chiaro. I fiori, con quell’inconfondibile forma ad ombrello, hanno petali bianchi e parte interna gialla. Un concentrato di grazia e bellezza.

Il Lilium è una pianta bulbosa da giardino che può diventare alta più di un metro. Sopporta tranquillamente temperature basse e fiorisce di solito in estate, ma in condizioni climatiche miti può regalare le sue splendide fioriture anche in altre stagioni dell’anno. È una pianta che non richiede cure particolari: va collocata in una zona luminosa del giardino in modo da essere esposta direttamente al sole per molte ore. Il terreno è bene che sia soffice e ben drenato, per cui è utile utilizzare una miscela di terriccio, torba e materiali organici.

Nelle stagioni calde l’innaffiatura deve essere abbondante ma soprattutto regolare; in autunno è bene diradarle e in inverno centellinarle per impedire che le gelate notturne danneggino il fusto o le radici del bulbo. Come vi consiglio sempre è bene evitare di far ristagnare l’acqua perché ciò favorisce la comparsa di funghi e batteri.

Non concimate la pianta in inverno, ma durante il periodo vegetativo ogni 15-20 giorni. Utilizzate un concime specifico per piante bulbose, quindi liquido, da diluire nell’acqua delle innaffiature. Se volete riprodurre il vostro magnifico Lilium potete farlo per divisione del bulbo in primavera o anche in autunno.

Read Full Post »

Le ortensie sono fiori lussureggianti. Sono originari della Cina e del Giappone e si distinguono tra le altre piante per la particolarità dei fiori, che sono per lo più sterili e riuniti in caratteristiche infiorescenze a palloncino. Le specie solitamente coltivate alle nostre latitudini sono due, l’Hydrangea macrophylla e l’Hydrangea hortensische, ma esistono più di 80 specie diverse di ortensie: da quelle arbustive a quelle rampicanti, dalle sempreverdi a quelle con foglie caduche.

I fiori della Hydrangea macrophylla variano dal bianco al rosa alle tonalità più delicate del blu. il fatto più curioso è che il colore di questi fiori è determinato dall’acidità del terreno: più è alto il PH più i petali tenderanno a colorarsi di blu.

La coltivazione in piena terra richiede un clima fresco durante l’estate. Il terreno deve essere quello di brughiera, meglio se coperto di terriccio di foglie e sabbia. Ma l’ortensia può essere coltivata anche in vaso. Deve essere esposta a mezz’ombra e irrigata frequentemente nella stagione calda.

Le ortensie resistono bene alle basse temperature ma quando il freddo è molto intenso, come in questi giorni, necessitano di copertura. E a fine inverno tocca la potatura. Soprattutto se le vostre ortensie sono poste in vaso da più di 4 anni. La potatura serve a ringiovanire l’arbusto, eliminare le parti malate e stimolare la produzione di nuove gemme a fiore. I rami da tagliare assolutamente sono quelli più scuri, che tendono quasi al nero, perché sono i più vecchi. Un bel taglio deciso e la vostra ortensia fiorirà più bella e rigogliosa di prima. Se avete piante giovani è sufficiente fare soltanto qualche taglio di alleggerimento per eliminare i rami più deboli, quelli danneggiati o malati.

Nel mese di ottobre potete invece pensare a far figliare la vostra pianta. La moltiplicazione avviene per talea erbacea o legnosa.

 

Read Full Post »

Dite la verità, diventate viola d’invidia quando andate da quell’amica col terrazzo e venite accolte in quel tripudio di rampicanti e fiori che abbelliscono ringhiere e corrimano, vero? Se non avete un terrazzo o un giardino dove dare sfogo alla vostra fantasia, fate di necessità virtù: trasformate la vostra casa in un giardino lussureggiante. L’importante è sapere quali piante sono adatte a vivere all’interno di un appartamento e sceglierle con cura in base a dimensioni e colori.

Il Ficus benjamin è senza dubbio il principe delle piante da appartamento. Si adatta a contesti anche non proprio accoglienti e abbellisce gli spazi con quel suo fogliame verde brillante che, pur essendo abbondante, non diventa mai ingombrante. Anche perché è sempre possibile potarlo per dargli le forme più bizzarre. E qui l’unico limite è la fantasia. La Muehlenbeckia nana è perfetta per creare cornici di vegetazione un po’ selvaggia in cui piantare bulbi e fiori stagionali. È una pianta che cresce rapidamente e non ha bisogno di tante cure. La sistemate in un bell’angolo e la pianta crescerà praticamente da sola: basta togliere le foglie morte e non eccedere nell’irrigazione.

Se siete all’inizio e proprio non avete il pollice verde vi consiglio i Cactus bonsai. Hanno forme originalissime, fiori dai colori vivaci e hanno bisogno davvero di pochissima cura. Giusto il tempo di innaffiarli. Inoltre possono essere create delle bellissime composizioni in vasi di terracotta che danno un tocco esotico all’appartamento. Altra pianta esotica da appartamento è la Camadorea, una palma nana proveniente dall’America centrale e meridionale, elegante e molto semplice da curare. È sufficiente stare attenti a non eccedere con l’acqua e non esporre le foglie alla luce diretta del sole. Potete schermarla con una tenda.

Una vera chicca è la composizione di erbe aromatiche. Se amate la bellezza delle piante piccole e delicate potete decorare le vostre stanze con una combinazione di lavanda, rosmarino e serissa. Non solo darete un tocco campestre all’appartamento, ma avrete un angolo di casa profumatissimo dove rilassarvi. E poi ci sono le mie amate orchidee. Di tutte le forme e colori, sempre elegantissime. Sono fiori irresistibili.

 

Read Full Post »

Se ci pensate il giardinaggio può essere un’attività a costi davvero irrisori. Certamente molto più bassi rispetto ad altri hobby come il collezionismo o il bricolage. E in più non c’è niente di paragonabile al piacere e alla soddisfazione di prendersi cura di un essere vivente, vederlo crescere e magari fiorire. Per questo voglio darvi qualche consiglio per ottimizzare i costi relativi alla nostra grande passione.
Prima di tutto, il riciclo: i rifiuti organici della cucina, invece di andare ad aumentare il volume di spazzatura giornalmente prodotta, possono essere trasformati in compost. Esistono in commercio dei veri e propri kit di compostaggio domestico facili da usare e poco ingombranti. Tutto quello che dovete fare è raccogliere gli scarti delle verdure e le bucce della frutta in una di queste compostiere di plastica, aggiungere l’attivatore di biodegradazione che solitamente è contenuto nel kit acquistato e lasciare macerare. In pochi giorni il gioco è fatto: fertilizzante a costo zero per le vostre amate piante. Quelli che prima erano rifiuti senza alcun valore diventano nientemeno che nutrimento per i vostri vasetti di basilico e rosmarino.

Altro consiglio utile che vi posso dare: lasciate stare quelle bustine asettiche di semi di produzione industriale e convertitevi allo scambio di talee. Chiedete ai vicini, agli amici, ai colleghi di lavoro. Non si tratta solamente di un modo per risparmiare soldi, ma di un modo per condividere una passione e un’esperienza. Chi ha detto che il giardinaggio deve essere un’attività fatta in solitudine? Rendiamolo il tramite per allacciare nuove relazioni sociali e approfondire quelle esistenti. Se proprio non potete fare a meno di acquistare fertilizzanti o attrezzi specifici, che magari utilizzerete soltanto in un certo periodo dell’anno, non risparmiate sulla qualità della marca, ma valutate l’opportunità di un acquisto in condivisione.

Altro accorgimento importante è la razionalizzazione dell’acqua per l’irrigazione. Non c’è bisogno di essere fondamentalisti dell’ambientalismo per capire che l’acqua è una risorsa preziosa che non deve essere sprecata. Esistono diverse soluzioni per risparmiare acqua come l’irrigazione a goccia, la microirrigazione e l’irrigazione interrata. Le più intraprendenti possono invece innaffiare con l’acqua dei gocciolatoi dove si mettono ad asciugare le stoviglie e i piatti già lavati oppure utilizzare l’acqua di cottura delle verdure o quella in cui si sono state messe a bollire le uova. Le verdure e il guscio delle uova, infatti, rilasciano nell’acqua quei sali minerali e quei nutrienti indispensabili per la crescita vigorose delle vostre piante. Che dire di più? Vi assicuro che è una soddisfazione impareggiabile pensare di esser riusciti ad riutilizzare ogni cosa evitando il più piccolo spreco.

Read Full Post »

Avete mai provato a sistemare le piante nel vostro appartamento secondo un criterio che non sia estetico, ma medico? Espressione di smarrimento sulla vostra faccia, la vedo. Ma seguitemi nel ragionamento. Sappiamo quanto sia opportuno arieggiare le stanze di una casa per eliminare i cattivi odori nella cucina, la puzza di fumo che si impregna nelle tende del soggiorno e così via. Sappiamo anche come questo possa essere difficile in inverno, quando piove ogni minuto ed è sufficiente aprire per cinque minuti le finestre per ritrovarsi in un batter d’occhio in Siberia con i cani lupo e gli slittini.

È qui che ci vengono in soccorso le nostre adorate piante. Esistono molte specie di piante da appartamento, soprattutto quelle a foglia larga, che sono capaci di assorbire le sostanze tossiche presenti nell’aria. E non stiamo parlando soltanto dell’anidride carbonica convertita in ossigeno durante il processo di fotosintesi o del semplice fumo di sigaretta, ma di sostante altamente nocive per la salute come la formaldeide, il benzolo, i vapori rilasciati dai detersivi, dalle vernici, i mobili laccati e collanti vari. Sono gli stomi, le minuscole aperture che si trovano in particolare sulla pagina inferiore della foglia, che assorbono gli inquinanti presenti nell’aria. Il metabolismo della pianta provvede poi a rendere inerti gli elementi tossici filtrati e a fissarli nelle pareti cellulari.

Le specie più efficaci per il filtraggio dell’aria nei locali chiusi sono le Araceae (avete presente quelle piante con la tipica infiorescenza a spadice?) e le Liliaceae (giglio, tulipano, mughetto, giacinto). Ma l’universo delle piante da appartamento riserva un sacco di sorprese: il Ficus Benjamin, per esempio, riduce la presenza nell’aria della formaldeide e del tricloroeletilene. Il Potus, la San Severa, la Gerbera, la Beucarnea, l’Aloe assorbono il benzene e il fumo di sigaretta. Le felci riequilibrano la carica ionica dell’aria. Poi ci sono i veri e propri professionisti della profilassi medica: il Kenaf, che riesce addirittura a filtrare il fosforo, e la Tillandisia, capace di proteggere nientemeno che dalle onde elettromagnetiche degli apparecchi elettronici. Comprata all’Ikea a pochi euro, campeggia ormai stabilmente, con il suo splendido fiore viola, sulla mia postazione pc.

Read Full Post »

Older Posts »