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Posts Tagged ‘bonsai’

Il Gingko è una varietà di bonsai fra le più comuni e facili da coltivare. Io ne ho appena regalato uno ad una delle mie più care amiche, perchè so che il bonsai è un simbolo di serenità, un invito alla riflessione.
Il Gingko è un bonsai da esterno a lenta crescita, molto amato in Giappone. La pianta femmina produce semi con altissima germinabilità. Difficile ottenere la formazione, tipicamente a scopa rovesciata o boschetto. E’ infatti molto difficile effettuare dei trapianti, perchè danno scarsi risultati, per questo la migliore soluzione risiede nel bonsai da seme. Per quanto riguarda l’innaffiatura, deve essere media, mai abbondante, durante l’anno, fatta ececzione che in primavera, quando si può abbondare un pò con l’acqua, durante la formazione delle foglie. Il terriccio dovrebbe essere al 50% humus. Questo tipo di bonsai ha un grande difetto, tuttavia: la pianta fa molta fatica a chiudere le ferite, riportando a lungo antiestetici segni di potataura.

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L’ultima (speriamo) ondata di gelo che si sta abbttendo sulla nostra Penisole mi impedisce di dedicarmi al progetto di un nuovo giardino, per il quale sono in attesa delle prime giornate di sole. Nel frattempo, proseguono le mie letture su giardini giapponesi, sullo zen in giardino e aumenta la mia cultura nel settore. In particolare, ho letto del giardino karesansui, meglio conosciuto in occidente come giardino zen, che rappresenta la fusione tra l’arte del giardino giapponese e la filosofia zen. E’ caratterizzato da un estremo simbolismo, talvolta criptico ed inaccessibile ai profani e che trova espressione con l’assegnazione di un grande valore sia a pochi singoli elementi che al grande protagonista estetico, il vuoto.
La pietra, presente in pochi esemplari accuratamente scelti, non solo sta a rappresentare, come nella tradizione, montagne e piante, ma è simbolo di tutte le cose del mondo naturale. Essa si erge a icona dell’esistenza stessa delle cose come le percepiamo, rappresenta la materia in contrapposizione con gli spazi vuoti.
Ho trovato tutta una serie di giardini zen giapponesi famosi, di fronte ai quali i miei non sono che pallidi tentativi, e ne sono rimasta estasiata. Pertanto, questa settimana vi propongo il giardino Kaisando a Kyoto, esempio di rara bellezza e fascino.

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Il mio bonsai

Piccolo bonsai per il mio giardino creative zen.

Da alcuni giorni guardavo il giardino che ho allestito in terrazzo e mi rendevo conto che mancava qualcosa…un particolare, un dettaglio che avevo già visto nei giardini di amiche e conoscenti. Improvvisamente mi sono resa conto che a mancare fosse un bonsai! Piccolo simbolo ed espressione dell’antica arte cinese e giapponese di riprodurre alberi che conservino le proporzioni e l’aspetto di quelli cresciuti naturalmente. La tecnica adoperata consiste principalemente nel coltivare alberi in un piccolo vaso, guidando il bonsai ad assumere forme e dimensioni volute, senza alterare alcun equilibrio vegetale.
Curare un bonsai non è cosa semplice, e si rischia spesso di fallire nell’intento. Per il momento, ho acquistato il mio bonsai, anche per completare un creative zen che si rispetti, prima di avviare coltivazioni di più ampie dimensioni, e sono alla ricerca sul web di consigli utili e necessari per prendermene cura. Ho, infatti, saputo che le fasi dell’annaffiatura e l’illuminazione debbano essere realizzate nei dettagli e con grande costanza.
Certo, il mio giardino, ha da oggi acquisito un’aura speciale, diffondendo grande serenità e benessere.

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Come abbiamo già detto qualche tempo fa l’ambiente migliore per i bonsai è l’aria aperta, al riparo dal sole e dalle intemperie. L’arrivo  del caldo si fa sentire anche per i bonsai, per cui d’estate le annaffiature dovranno essere più frequenti delle altre stagioni e nella maggior parte dei casi addirittura quotidiane (la terra del salice, per esempio, non dovrà mai essere asciutta del tutto). Indispensabili, specialmente nei periodi di secca, sono pure le nebulizzazioni al fogliame fatte con gli appositi spruzzatori e preferibilmente con acqua decalcificata. Se avete un giardino, vi consiglio di comprarne uno un po’ più grande in modo tale che può essere utilizzato per tutto il giardino. Le concimazioni, iniziate in primavera, dovranno continuare anche d’estate ogni 8-10 giorni, sospendendole, però nei periodi di massime temperature, cioè dai primi di luglio alla metà di agosto. Per la scelta del prodotto in merito è necessario sempre rivolgersi ad esperti o comprare in negozi specializzati.

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