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Posts Tagged ‘giardino giugno’

Credo sia interessante questo sito, per chi ha problemi relativi alle malattie del prato erboso, e anche se le informazioni che dà a riguardo non sono molte, sono convinta che sia possibile mandare una mail allo staff sicuramente competente che c’è dietro.

Mi sono informata un pò in giro, tra libri e riviste e ho pensato di riassumere le malattie più frequenti del tappeto erboso, elencandone nomi e sintomi. Inutile ripetere che una buona manutenzione riduce il pericolo di attacco degli agenti patogeni, quindi occorre adottare un programma di concimazione adatto alle essenze e alle condizioni pedo-climatiche e  irrigare preferibilmente di mattino nelle stagioni intermedie, nonchè rispettare l’altezza di taglio e non rimuovere il feltro. Il ricorso alla lotta chimica deve avvenire ai primi sintomi e solo sulle aree interessate per non distribuire grandi quantità di fitofarmaci ed alterare l’equilibrio della microflora utile.

Marciume Grigio

Marciume Grigio

Marciume grigio (Typhula incarnata). È caratterizzato dalla presenza di chiazze circolari, ricoperte da un micelio spesso, da bianco a grigio chiaro, larghe pochi cm; il tappeto diventa poi color grigio argento. La malattia si sviluppa in condizioni di clima freddo e umido, con temperature di 0-8°C e anche sotto la neve su terreno compattato e concimato con azoto in autunno. Per fortuna che questo tipo di malattia è poco .


Marciume Rosa
Marciume Rosa

Marciume rosa invernale (Microdochium nivale). Si riscontrano chiazze irregolari da 10 a 50 cm di diametro, con un alone verde-bruno all’esterno e una colorazione grigio-rosata all’interno, successivamente si disseccano. La malattia è più frequente con temperature fra 0 e 15°C, con clima umido; è favorita da un eccesso di azoto, da un pH alcalino e dalla presenza del feltro ed è più frequente sulle graminacee microterme in febbraio-marzo. L’attacco alle foglie si innesca dopo un prolungato periodo freddo e umido. La zona centrale della macchia può rivegetare, determinando un effetto visivo ad “anello”.

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Prima di iniziare a dare consigli pratici per i problemi che possono provenire dal fungo sul tappeto erboso, volevo vivamente ringraziare tutti i visitatori del mio blog. Questa cosa mi riempie di gioia, sapere che molte persone ogni giorno sono interessati a leggere le mie esperienze nel “campo” del giardinaggio è davvero un onore per chi, come me, scrive per la voglia di condividere le proprie emozioni e passioni. (Ora mi sento ancora più carica di responsabilità per le cose che dico).

Come abbiamo già detto, il fungo è veramente un problema per il nostro tappeto erboso. Il fungo è quasi sempre presente, aspetta solo che si creino situazioni favorevoli per svilupparsi.
Le cause che possono portare allo sviluppo del fungo sono molteplici, anche una semplice irrigazione con un tubo che è stato esposto al sole, ma il più delle volte il problema sta in una concimazione sbagliata, per questo consiglio sempre di farsi consigliare da negozi specializzati del settore.

La cosa migliore è quella di fermare il fungo con trattamenti chimici mirati per il prato, e ripristinare le giuste misure agrarie per non dare modo al fungo di svilupparsi.

Altro fattore molto importante è la varietà di erba che inevitabilemente è legata alla nostra posizione geografica.

Per chi come me vive nelle calde zone del sud Italia vi consiglio la Lolium perenne e l’Agrostis stolonifera, in particolare Pencross e la Cobra.

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Personalmente trovo sempre più interessanti le informazioni che mi fornisce ogni settimana  Andrea Malagoli autore del libro “Il tuo prato perfetto”, che vi consiglio vivamente.

Se abbiamo un prato erboso sappiamo bene cosa significa l’arrivo dell’estate: il tappeto erboso è quello che ha più difficoltà in questo perido derivanti dal caldo e dall’umidità. Effettivamente se riflettiamo un attimo è difficile vedere dei bei prati verdi d’estate. Inoltre le malattie delle piante in questo periodo aumentano.

Le maggiori componenti che contribuiscono al peggioramento del tappeto possono essere la suscettibilità del prato stesso, un fungo aggressivo e soprattutto che il prato consenta a questo fungo di svilupparsi rapidamente.

I rimedi sono molteplici, le applicazioni a volte un pò meno, ma chi come me fa del giardino il suo regno, troverà il modo e il tempo per dedicarsi e soprattutto curare il prato.

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Le siepi come gli arbusti mantenuti in forma geometrica, si tagliano abbastanza spesso,  specialmente sa hanno la caratteristica di ricacciare rapidamente.

Rododendri e Azalee vanno leggermente potati per eliminare le infiorescenze appassite. Nel mese di giugno si eseguono già alcuni innesti a gemma dormiente come sulle rose e molte altre piante arbustive in generale. Le Ortensie devono essere difese da attacchi di acari e protette contro malattie fungine come l’antracosi, piuttosto frequenti durante questa stagione. Per quanto riguarda i rosai, è necessario eliminare i boccioli sfioriti e, quando un ramo ha ultimato la fioritura, lo si taglia tutto per facilitare una imponente rifioritura in settembre-ottobre.

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Questo è il mese di passaggio dalla primavera all’estate; dalla metà di giugno in avanti si possono avere delle giornate molto calde, che possono creare problemi a noi giardinieri non-professionisti. In questo mese tutto sembra crescere a dismisura, soprattutto le erbacce! Vi consiglio di estirparle subito altrimenti potete rischiare di far soffocare qualche piccola pianta. Personalmente le erbacce le utilizzo per il compostaggio, hanno un buon utilizzo come pacciame.

Le annaffiature dovranno essere molto più frequenti e abbondanti. Questo di norma, ma se le previsioni del tempo continueranno ad annunciare un giugno piuttosto piovoso, allora regolatevi di conseguenza.

Per quanto riguarda i fiori è necessario mettere a dimora gli ultimi bulbi di Gladioli per le fioriture tardive in settempre-ottobre. Le Dalie ed alcuni Gigli devono essere sostenuti con dei tutori, tuttavia è ancora possibile seminarli. Fate attenzione alle lumach, soprattutto per le Dalie e le Fucsie.

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