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Posts Tagged ‘girasoli’

Il girasole è originario dell’America, ma si è adattato benissimo alle nostre latitudini, dove il sole non manca mai e anche gli inverni sono miti. Pochi sanno che esistono molte varietà di girasoli oltre a quello giallo: ce n’è una varietà arancione e una rossa; una gigante che produce un solo fiore e una più piccola che produce fiori a grappoli.

La specie più comune, quella gialla, può essere coltivata in piena terra o anche in vaso. È una pianta molto facile da coltivare e da riprodurre: quando il fiore avvizzisce, si formano sulla corolla tantissimi semi che possono essere raccolti e seminati.

I semi di girasole vanno messi a dimora a fine marzo. Vi consiglio di utilizzare un terriccio universale ben concimato e ben drenato. Per la semina seguite questa procedura: fate nel terriccio delle buche profonde circa 5 cm; distanziate ogni foro perché il girasole è una pianta che ha bisogno di spazio; in ogni buca inserite due o tre semi.

Innaffiate regolarmente, ma evitate come sempre i ristagni d’acqua. Quando le piantine raggiungono un’altezza di 6/7 cm possono essere rinvasate in piena terra oppure ognuna in un vaso singolo.

I girasoli sono fiori molto resistenti, possono tollerare anche brevi periodi di siccità o di freddo, ma naturalmente prediligono il sole e il caldo.
Il periodo di fioritura va da agosto a settembre, periodo durante il quale potrete godervi i vostri bei fiori gialli in tutto il loro splendore.

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Fra i fiori estivi maggiormente coltivati nella nostra Penisola nel periodo estivo, in particolare nel territorio toscano, abbiamo i girasoli. Si tratta di fiori il cui fusto può arrivare sino ad tre metri di altezza e davvero straordinarie per forma e colori, sfumature ed odori.  

La leggenda

La leggenda della nascita del girasole è legata al popolo Incas, o per essere più precisi Quechua. Già,  perchè come non tutti sanno, incas è il nome che veniva attribuito agli aristocratici, mentre quechua il vero nome utilizzato per indicare la popolazione. Si  narra come il dio Sole, quando gli uomini non sapevano coltivare né cacciare e si nutrivano solo dei nemici uccisi in battaglia, decise di inviare sulla terra due dei suoi figli, per portare la civiltà. Il figlio del Sole,  Manco Capac, insieme alla sua sorella – sposa (tema ricorrente presso le popolazioni antiche), Mama Oello Huaco, intrapresero il viaggio portando con sé l’immagine del padre, rappresentata in un fiore, il girasole, e un cuneo d’oro, decidendo di stabilire la nuova dimora nel luogo dove il cuneo si fosse piantato nella terra senza sforzo. Trovarono il posto al centro di una fertile vallata in Perù, chiamata successivamente Cuzco, “ombelico” in lingua Inca. Cuzco sarebbe poi divenuta la capitale dell’Impero.

Una leggenda più romantica vuole che sulla Terra comperve un fiore brutto e storto, perennemente isolato dal resto della flora sul resto del pianeta. Il Sole notò che era il solo a seguirlo con la corolla, che non separava mai il suo sguardo dai suoi movimenti eterni. Per questo motivo,  ne ebbe compassione e decise di tenerlo sotto la sua cura, dandogli il nome di Girasole.

Nella mitologia greca si racconta di come una ninfa di nome Clizia si fosse innamorata del dio del sole Apollo e non facesse altro che guardare il suo carro volare nel cielo. Nove giorni dopo venne però trasformata in un girasole.

Il fiore

Il Girasole, il cui nome è Helianthus annuus, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Asteracee, con una grande infiorescenza a capolino.
Il fusto può arrivare a tre metri di altezza, mentre il diametro del capolino può raggiungere i trenta cm.
Deve il suo nome al fatto che il capolino ruota durante la giornata in direzione del sole (eliotropismo).
Sebbene sembri che il Girasole sia originario delle Americhe, in particolare del territorio incas, leggende e documenti storici ne provano l’esistenza anche in Europa e prima del 1000 a.C.

Il girasole necessita di molto sole, cresce meglio in terreni fertili, umidi, ben irrigati. I semi dovrebbero essere interrati ad una interfile di 45 cm con una densità di circa 8 – 9 piante per metro quadrato e a 2,5 cm di profondità. In verità, sopporta molto meglio di altre specie limitate carenze idriche.

I semi di girasole sono fra i più noti sia nel settore alimentare che in quello energetico. Se essiccati sono adoperati come snack in Cina ed in America, l’olio che se ne ricava dalla spremitura è adoperato nella cucina e se opportumanente trattato, è un economico biodiesel.

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