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Posts Tagged ‘innaffiare piante’

Oggi che è la festa della Donna non si può non parlare della mimosa, il fiore che annuncia la primavera e il risveglio della natura.
La mimosa è un arbusto delicato, ma allo stesso tempo caparbio. Nonostante i rametti siano sottili, la pianta assume col tempo un aspetto rigoglioso e denso. Allo stato selvatico può raggiungere i 3-4 metri di altezza. In Italia si è diffusa un po’ ovunque, soprattutto in Sicilia, Sardegna e Liguria, tanto da essere considerata da tutti una pianta mediterranea, ma in realtà è originaria dell’Australia.

È una pianta sempreverde che in inverno non ha un vero e proprio periodo di riposo vegetativo, per questo è tra le prime a risvegliarsi producendo piccole infiorescenze gialle riunite in una sorta di pannocchie. Inconfondibili il colore intenso e il profumo delicato.

La mimosa può essere coltivata sia in vaso che in giardino. Soffre molto le gelate notturne per cui, se è coltivata all’esterno, bisogna collocarla in un luogo soleggiato e riparato dal vento. Siccome l’arbusto predilige terreni acidi è bene mescolare il terriccio universale a torba o terriccio per piante acidofile. Bisogna fare molta attenzione a questo aspetto perché, se il terreno diventa col tempo basico a causa dell’acqua calcarea delle annaffiature, la mimosa fiorirà sempre meno e le foglie avvizziranno progressivamente.

Per la coltivazione in vaso l’ideale è utilizzare terriccio per piante acidofile e utilizzate un buon concime rinverdente. Sia che la pianta venga coltivata all’esterno che in vaso è necessario che il terreno sia ben drenato perché la mimosa soffre i ristagni idrici. All’inizio della primavera, quando la pianta getta i primi boccioli, le annaffiature devono essere effettuate ad intervalli regolari, mentre nel periodo estivo devono essere più frequenti.
Seguite questi consigli e per inizio marzo avrete mimose rigogliose da poter regalare alle amiche.

Buon 8 marzo a tutte.

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Il Lilium regale è un fiore fiero ed elegante. Il portamento altero è dovuto al fusto resistente e alle foglie nastriformi di colore verde chiaro. I fiori, con quell’inconfondibile forma ad ombrello, hanno petali bianchi e parte interna gialla. Un concentrato di grazia e bellezza.

Il Lilium è una pianta bulbosa da giardino che può diventare alta più di un metro. Sopporta tranquillamente temperature basse e fiorisce di solito in estate, ma in condizioni climatiche miti può regalare le sue splendide fioriture anche in altre stagioni dell’anno. È una pianta che non richiede cure particolari: va collocata in una zona luminosa del giardino in modo da essere esposta direttamente al sole per molte ore. Il terreno è bene che sia soffice e ben drenato, per cui è utile utilizzare una miscela di terriccio, torba e materiali organici.

Nelle stagioni calde l’innaffiatura deve essere abbondante ma soprattutto regolare; in autunno è bene diradarle e in inverno centellinarle per impedire che le gelate notturne danneggino il fusto o le radici del bulbo. Come vi consiglio sempre è bene evitare di far ristagnare l’acqua perché ciò favorisce la comparsa di funghi e batteri.

Non concimate la pianta in inverno, ma durante il periodo vegetativo ogni 15-20 giorni. Utilizzate un concime specifico per piante bulbose, quindi liquido, da diluire nell’acqua delle innaffiature. Se volete riprodurre il vostro magnifico Lilium potete farlo per divisione del bulbo in primavera o anche in autunno.

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E’ iniziata l’estate, stagione di vacanze e di abbandoni. Non mi riferisco solo alla deprecabile abitudine di abbandonare gli animali poco prima di partire per il mare o una delle altre mete turistiche, ma pure quella di disinteressarsi completamente delle nostre amiche piante. Si parte e via, fiori ed arbusti vengono abbandonati al loro destino. Praticamente si tratta di lasciarle morire di “fame”. Per evitare di trovare terribili disasti al rientro dal mare, quando ovviamente non si tratti di allontanarsi per un solo giorno, piuttosto che chiedere ad amici e vicini di occuparsi dell’innaffiatura, cosa di cui spesso si occupano malvolentieri, ho preferito trovare una soluzione ingegnosa ed intelligente. Si tratta di impiantare nella terra dei recipienti pieni di acqua con la chiusura leggermente stretta rivolta verso il basso, in modo da favorire un’erogazione graduale dell’acqua e non lasciare morire le nostre amiche verdi durante la nostra assenza.

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