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Posts Tagged ‘prato’

Care amiche per rimanere in tema Copenhagen vi lascio un video carino. Quersta settimana ne abbiamo parlato tanto e devo ammettere che io come molti di voi sicuramente ci aspettavamo di più. Allora, credo dobbiamo farci sentire di più dai nostri capi di stato!Mi raccomando noi, nel nostro piccolo cerchiamo di fare di più, dalla raccolta differenziata, al risparmio dell’acqua.

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Importante ma insufficiente. Ma come è possibile? Si chiude con questa frase il summit di Copenhagen: ” Un’intesa importante ma insufficiente”, ma come insufficiente?!Sono passate due settimane e questo è il risultato? Insufficiente?Alla fine tutti i Paesi ricchi hanno dato il loro accordo poco significativo per l’ambiente. Il documento finale non presenta cifre sui tagli ai gas serra, ma solo sugli impegni finanziari (30 miliardi di dollari dal 2010 al 2012 e 100 miliardi l’anno entro il 2020), senza vincoli legali e senza il riferimento alla riduzione delle emissioni del 50 per cento entro il 2050.
I Paesi che hanno sottoscritto l’accordo si sono impegnati a mettere per iscritto gli impegni di riduzione dei gas a effetto serra per il periodo 2015-2020 entro il primo febbraio 2010.
Quindi non c’è ancora molto da discutere in merito, un fallimento completo.

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Da oggi in poi si potrà dire invece di “alza gli occhi al cielo” ”alza gli occhi al prato” , infatti il verde conquista i tetti e le pareti. Io credo che sia un’idea geniale ricoprire i tetti delle case di verde. Questa tecnica è molto diffusa nel Nord Europa e soprattutto in Germania. In pratica le coperture vegetali sostituiscono le tradizionali coperture in materiale inerte, sia su superfici orizzontali sia inclinate. Questa sostituzione offre indubbi vantaggi dal punto di vista del comfort termico, ambientale ed estetico. Naturalmente perché lo strato di verde si mantenga bene, si necessita di alcune opere d’impermeabilizzazione e di strati drenanti oltre al terreno per lo sviluppo delle piantine. Ogni istallazione possiede caratteristiche tecniche diverse a seconda del tipo di inerbimento voluto. Il tutto richiede naturalmente un’ attenta verifica statica, se si progetta su vecchi edifici, così come una valutazione oculata del tipo di inerbimento desiderato, in relazione alle condizioni climatiche. Questo è possibile non solo sul proprio tetto di casa, ma anche sulle superfici delle pareti. Ma che ne pensate?A me sembra una cosa veramente originale 🙂 mi piace!

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