Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘serra’

Visto che la primavera si fa attendere nonostante i riti propiziatori che celebro ogni sera a partire dall’ultimo giorno di febbraio e dato che piove su tutta Italia, ormai non so più da quanti giorni, ho deciso che oggi vi spiegherò come costruire un piccola serra da sistemare direttamente sul balcone. Perché è vero che la primavera è in calendario, ma secondo me darà buca all’appuntamento quest’anno. Poi si sa, il meteo è la scienza dell’imprevedibile.

Con una serra potete iniziare a seminare già adesso quegli ortaggi che hanno tempi di crescita relativamente lunghi come i pomodori e le melanzane, piantine che potrete poi rinvasare quando la primavera sarà davvero arrivata. Allora, armatevi di guanti, forbici e buona volontà che iniziamo. Avete bisogno di 3-4 archetti prefabbricati, anche quei tubi usati per i lavori di idraulica vanno bene, e di un telo abbastanza grande in PVC.

Come prima cosa curvate i tubi flessibili e infilateli direttamente nel terriccio ad una profondità tale che l’arco risulti stabile. Inserite poi gli archetti uno dopo l’altro in modo da creare un piccolo tunnel. Per risparmiare tempo e spazio, vi consiglio di raggruppare tutti i vasi da proteggere in modo da disporre gli archetti affinché coprano tutto il gruppo di piante. A questo punto ricoprite gli archetti con il telo di polietilene fissandolo alla base dei tubi o anche alla base dei vasetti. Per fissare il tutto potete usare degli elastici o anche altri tubi di plastica a mo’ di base. L’importante è che la miniserra sia robusta e resistente al vento.

Se invece soltanto la spiegazione vi ha stancato, potete sempre acquistare una miniserra da balcone già bell’e fatta. Ne esistono tante, economiche e resistenti. Devo confessarvi una cosa: le ho utilizzate anche io. Sono una donna impegnata, che credete.

Read Full Post »

La primavera sta arrivando, me l’ha detto la marmotta. Su La Stampa ho appena letto di una curiosa tradizione statunitense. Il 2 febbraio si è svolta a Punxsutawneyil il “Groundhog Day”, il giorno della marmotta, un appuntamento che ormai si tiene da ben 150 anni. La tradizione fu importata in America nell’800 da immigrati di lingua tedesca e attira tutt’oggi nella cittadina della Pennsylvania migliaia di persone, scatenando un grande battage mediatico. L’usanza vuole che i primi giorni di febbraio si osservi il comportamento di Phil, marmotta mascotte della città. Se l’animale esce dalla tana nella quale ha passato il letargo significa che l’inverno è sul finire. Se invece la marmotta, uscita dalla tana e spaventata dalla sua ombra, ritorna indietro, significa che l’inverno continuerà ancora per sei settimane.

Ebbene, questo febbraio Phil ha parlato: l’inverno è al suo volgere. Quindi dobbiamo fare in fretta a potare quelle piante che necessitano di una sforbiciata prima che venga la stagione mite. Proprio questo, infatti, è il periodo giusto per potare i germogli della clematide affinché sia incoraggiato il ringiovanimento della pianta e consentita una migliore ramificazione. Le rose e le siepi devono essere potate, invece, quando si è sicuri che non si verifichino più le gelate notturne. Per quanto riguarda le siepi, è necessario recidere i rami in eccesso e quelli che vanno verso l’alto, in modo tale da incoraggiare lo sviluppo della pianta verso il basso.

Per quanto riguarda le rose, invece, il lavoro è più complesso e delicato: vanno tagliati i rami secchi, accorciati quelli più lunghi, recisi quelli danneggiati dai parassiti. Una ricca fioritura delle rose del vostro giardino è il risultato di una lavoro preciso e accorto da fare proprio alla fine dell’inverno. Importantissima è la tecnica di potatura. Il taglio deve essere deciso e netto, mai irregolare o peggio ancora sfilacciato. Non deve mai essere perpendicolare allo stelo, ma sempre  obliquo, in modo che la sezione di taglio sia inclinata per favorire lo scorrimento dell’acqua dalla parte opposta alla gemma. L’angolo del taglio non deve essere troppo stretto o troppo vicino alla nuovo getto. Per cautela è bene mantenersi sempre a circa 1 centimetro dalla gemma. È bene privilegiare i getti esposti verso l’esterno in modo da favorire lo sviluppo armonico del cespo ed evitare lo sviluppo in altezza di rami intrecciati. Naturalmente, nella potatura, bisogna salvaguardare i rami giovani che partono dalla base e reggono un gran numero di gemme. Se non si vuole recidere completamente lo stelo vecchio e indebolito, lo si può tagliare fino all’intersezione con un nuovo getto più vigoroso. Fondamentale, poi, è proteggere le zone di intervento con un mastice cicatrizzante. I tagli sono delle vere e proprie ferite attraverso cui possono insinuarsi funghi e batteri per cui è bene disinfettare gli attrezzi da utilizzare e applicare sul taglio di potatura un mastice che aiuti la pianta a rigenerare le parti lese.

 

Read Full Post »

Non bisogna rattristarsi se d’inverno il giardino sembra sonnacchioso: è il naturale momento di riposo prima di tornare a fiorire in primavera, quando il clima lo consente. Il riposo è la loro strategia di sopravvivenza, per raccogliere tutte le energie e difendersi dal freddo. Se fa molto freddo è anche nostro compito aiutarle in questa impresa, e bisogna quindi prendere accorgimenti per ripararle e impedire che gelino.

La soluzione più semplice ed economica è il telo di plastica, con cui si può coprire la pianta o anche solo il vaso. Personalmente non mi piace molto, perchè credo che le piante soffrano un po’ sotto la plastica anche se si ha cura di lasciare dei passaggi per farle respirare. In ogni caso nelle giornate di sole bisogna alzare i teli per lasciarle godere un po’ della luce e del calore di cui hanno tanto bisogno.

Un’altra soluzione è la serra. Ce ne sono di tutte le dimensioni e per tutte le esigenze, per il giardino e anche per il terrazzo. Se si installa una serra,  bisogna periodicamente scrollarla della neve, che potrebbe danneggiare la struttura; e poi bisogna fare attenzione alla temperatura che avrà al suo interno. Per questo è utile metterla a sud, esposta al sole, così che di giorno assorbe le radiazioni e di notte le rilascia. In questo modo non c’è neanche bisogno di pensare a un riscaldamento, che sarebbe un po’ troppo innaturale per le piante ed anche antiecologico.

Inoltre è utile concimare il terreno con materiale organico. Si fa all’inizio dell’inverno, in modo che questo rilasci sostanze nutritive per tutta la stagione; cosa che è essenziale per fortificare le piante. E poi bisogna ricordarsi di non potare mai durante questo periodo, perchè le ferite dei tagli indeboliscono la pianta  e il freddo potrebbe gelarle.  Se abbiamo curato bene il nostro giardino durante l’inverno, in primavera tornerà ad essere bello e rigoglioso.

Read Full Post »